Sclerosi multipla recidivante-remittente (SMRR)

La sclerosi multipla è la più comune malattia cronica invalidante del sistema nervoso centrale che colpisce i giovani adulti. La sua frequenza, nei Paesi sviluppati, è di 1 caso su 1.000 persone. La caratteristica principale è l’infiammazione e la demielinizzazione, con successivo danno assonale e gliosi.  In genere, la malattia si presenta dapprincipio con episodi acuti di disfunzione neurologica, seguiti da periodi di remissione parziale o completa, e stabilità clinica tra le recidive. È la cosiddetta fase recidivante-remittente. Tranne che nei pazienti con il tipo recidivante-remittente della sclerosi multipla, questa fase è di solito seguita da una disabilità clinica progressiva, con o senza ricadute e remissioni sovrapposte. In una minoranza di pazienti, la malattia è progressiva fin dall’esordio.

La sclerosi multipla recidivante-remittente (SMRR) è la forma più frequente della patologia. I casi di SMRR sono circa l'85% di tutte le forme di sclerosi multipla diagnosticate. Nei pazienti con SMRR, i sintomi tendono a comparire e scomparire, con episodi alternanti di remissione e recidive. Le recidive sono periodi in cui la malattia è in fase attiva e in cui si manifesta con la comparsa di nuovi sintomi o con l’aggravarsi di sintomi già presenti. Alle ricadute segue un recupero funzionale, che può essere parziale o totale, e un periodo di relativa stabilità (remissione), fino a portare all’episodio successivo. Nei primi anni della malattia i periodi di remissione possono essere anche piuttosto lunghi (fino ad alcuni anni), con una lunghezza che varia comunque da persona a persona, ma la ripresa del paziente è in genere completa. Tuttavia, man mano che la malattia progredisce, la ripresa del paziente dopo una ricaduta tende ad essere sempre meno completa. Al passare degli anni, dopo 5-10 dall’esordio della malattia, la forma recidivante-remittente può evolvere in una forma secondariamente progressiva.

Possiamo prevedere quando avverrà il prossimo attacco?

Non è attualmente possibile prevedere il momento in cui avverranno le recidive, né tantomeno  sapere che forma assumerà la malattia o conoscere l’area del sistema nervoso centrale che verrà interessata o con quale intensità. Come noto, la sclerosi multipla è una patologia molto variabile da soggetto a soggetto e anche all’interno di un soggetto stesso. Alcune osservazioni aneddotiche ci indicano comunque che le recidive possono comparire dopo un’infezione virale (ad esempio dopo un’influenza) e a seguito di periodi di particolare stress.

Fase transizionale

In alcuni soggetti, la forma recidivante-remittente progredisce poi, dopo alcuni anni, in una fase transizionale. Durante questa fase, l’intervallo tra una recidiva e l’altra si riduce, e non si ottiene quasi mai uno stato di completa inattività della malattia. Questa è una condizione particolare difficile da gestire e il paziente ha un elevato rischio di sviluppare una forma più aggressiva della malattia, ossia la sclerosi multipla secondaria progressiva.

Bibliografia

  1. Multiple Sclerosis Therapeutics. Ed. Jeffrey A Cohen & Richard A Rudick 3 ed. Informa healthcare; 2007
  2. N Engl J Med. 2000 Nov 16;343(20):1430-8. Relapses and progression of disability in multiple sclerosis. Confavreux C1, Vukusic S, Moreau T, Adeleine P.

Ultimo aggiornamento: settembre 2014

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