Sclerosi multipla recidivante progressiva (SMRP)

Tra le altre forme di sclerosi multipla (ossia recidivante-remittente, secondariamente progressiva e primariamente progressiva), la forma recidivante progressiva colpisce il numero minore di pazienti (circa il 5%). Similmente alla forma primaria progressiva, la SMRP mostra un decorso progressivo (quindi peggiorativo) sin dall’inizio, tanto da essere confusa, in fase di diagnosi, con la forma primaria progressiva. Solo dopo la comparsa di una crisi e del successivo possibile recupero, la diagnosi viene cambiata in sclerosi multipla recidivante progressiva. Come nella forma primaria-progressiva, i soggetti vedono quindi un continuo peggioramento della loro condizione, sin dalla comparsa dei primi sintomi, tuttavia con crisi occasionali simili a quelle che si riscontrano nella forma recidivante-remittente. I sintomi sono ad ogni modo presenti anche nei periodi tra le crisi.

Tra i sintomi più comuni troviamo quindi quelli a carico della vista, i problemi intestinali e nel controllo della vescica, l’astenia, la facile affaticabilità, problemi cognitivi, depressione, disfunzioni sessuali e parestesie, problemi nel movimento (ad esempio, rigidità muscolari).

Le crisi possono durare dalle 24 ore a diverse settimane. Nel corso del periodo critico, i sintomi preesistenti possono peggiorare e ne possono comparire di nuovi. Come detto, i recuperi parziali sono possibili, ma non vi è mai una remissione completa. Il trattamento tempestivo può tuttavia ridurre la possibilità di danno permanente o la disabilità.

Terapia della sclerosi multipla recidivante progressiva

La terapia dei pazienti con SMRP può prevedere l’assunzione dei cosiddetti farmaci modificanti la malattia. Questi farmaci possono ridurre la frequenza e la gravità delle recidive, andando a modulare il sistema immunitario del paziente. Tali farmaci possono anche rallentare la progressione della malattia. Molte volte questi farmaci vanno assunti per via iniettiva (auto-iniezione).

Le riacutizzazioni vengono spesso trattate con farmaci steroidei (che possono essere assunti per via orale o tramite iniezione). Questi, infatti, riducendo i processi infiammatori a carico del cervello e del midollo spinale, aiutano a ridurre le lesioni e a riottenere un recupero dopo le crisi. Talvolta, tuttavia, le riacutizzazioni più leggere non necessitano di alcun trattamento.

Per tutti gli altri sintomi, quali ad esempio i disturbi dell’umore, il dolore e la fatica, talvolta si prescrivono antidepressivi, analgesici e agenti anti-fatica.

Bibliografia

  1. Mult Scler. 2004 Aug;10(4):451-4. Clinical characteristics of progressive relapsing multiple sclerosis. Tullman MJ1, Oshinsky RJ, Lublin FD, Cutter GR.
  2. Lancet. 2002 Dec 21-28;360(9350):2018-25. Mitoxantrone in progressive multiple sclerosis: a placebo-controlled, double-blind, randomised, multicentre trial. Hartung HP et al.

Ultimo aggiornamento: dicembre 2014

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