Potenziali Evocati Visivi (PEV)

Nella sclerosi multipla, le lesioni causano un rallentamento o, nei casi più gravi, un'interruzione vera e propria della conduzione degli stimoli in determinate vie nervose. Il test dei potenziali evocati è una tecnica quantitativa che misura il tempo che intercorre tra uno stimolo (che può essere visivo, sensitivo o uditivo) e il segnale registrato da particolari apparecchiature in grado di registrare l'attività elettrica del cervello.

Per la diagnosi della sclerosi multipla vengono in particolare utilizzati, nella stragrande maggioranza dei casi, i potenziali evocati visivi. Ciò perché sono molti i casi in cui la SM esordisce con una neurite a carico del nervo ottico e perché è stato visto che, anche in assenza di sintomi o segni clinici evidenti a carico della vista, la velocità di conduzione nervosa del nervo ottico nei malati di sclerosi multipla è, nella maggior parte dei pazienti (75-95%), ridotta rispetto alle persone sane. Il test viene eseguito quando c'è il sospetto di SM e quando la sola visita neurologica non è sufficiente a fugare ogni dubbio.

Come si esegue il test di potenziali evocati visivi

Durante questo test, si applicano sul cuoio capelluto in sede occipitale (sulla nuca) degli elettrodi, in corrispondenza della regione della corteccia visiva, ossia quella parte del cervello che raccoglie le informazioni visive in arrivo dalla retina. Il paziente osserva un monitor su cui dei quadrati cambiano alternativamente colore da bianco a nero su una scacchiera e deve segnalare quando ciò avvenga. In questo modo, il test dei potenziali evocati esamina l'integrità del nervo ottico, quindi la sua capacità di conduzione degli stimoli nervosi, e il parametro elettrofisiologico più importante è la latenza, ossia il tempo che intercorre tra lo stimolo visivo e il potenziale registrato. Se il nervo ottico ha subìto un danno da demielinizzazione, avrà probabilmente una velocità di conduzione ridotta, la quale verrà misurata dagli elettrodi.

Sebbene tale test sia utile nella diagnosi di SM, non è tuttavia specifico solo per tale malattia, e anche altre condizioni possono provocare risultati anomali. Le informazioni di questo test devono essere quindi integrate con quelle di altre analisi (ad esempio la vista neurologica e la risonanza magnetica nucleare).

Bibliografia

  1. Recommended Diagnostic Criteria for Multiple Sclerosis: Guidelines from the International Panel on the Diagnosis of Multiple Sclerosis. W. McDonald I et al. Ann Neurol. 2001 Jul;50(1):121-7.
  2. The Italian Journal of Neurological Sciences 1979–1980, Volume 1, Issue 1, pp 101-106. Visual evoked cortical potentials (V.E.C.P.) by television presentation of different patterned stimuli to patients with multiple sclerosis. D. Gambi, P. M. Rossini, M. Onofri, L. Marchionno.

Ultimo aggiornamento: settembre 2014

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